Mercoledi, 24 Luglio 2019

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FOTOVOLTAICO: EFFICIENZA ENERGETICA PARTE 2


Efficienza Energetica
Sistema Ottico di Concentrazione
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Seconda parte del mio articolo sul futuro dell'energia fotovoltaica, in cui analizzo alcuni dei più interessanti progetti di ottimizzazione dell'efficienza energetica dei moduli. Dopo aver descritto il funzionamento del progetto italiano SuntoGridprogetto italiano SuntoGrid, ora è il turno dei progetti di due nazioni, storicamente impegnate nello sviluppo tecnologico e nella ricerca di energie rinnovabili: Stati Uniti e Giappone. Progetti concettualmente molto diversi, ma uniti da un unico duplice obiettivo, aumentare la resa delle celle fotovoltaiche e ridurre contestualmente i costi di produzione

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UNIVERSITY OF DELAWARE (STATI UNITI)
 Dopo aver raggiunto la soglia del 40.7% di efficienza dei propri moduli fotovoltaici sperimentali, i ricercatori dell'università dello stato del Delaware sono riusciti a compiere un altro importante passo verso l'obiettivo del 50%, posto dal Darpa (Defense Advanced Research Projects Agency), attestandosi al 42.7%. Allen Barnett e Christiana Honsberg i due responsabili del centro di ricerca, hanno sviluppato un nuovo sistema ottico laterale di concentrazione che permette di scindere la luce secondo diversi livelli di lunghezza d'onda (alta , media e bassa) e indirizzare i raggi scomposti verso celle fotovoltaiche, costituite da materiali di diversa sensibilità alla luce. I risultati raggiunti sono considerevoli soprattutto se rapportati al breve tempo di sviluppo  (21 mesi) e al tipo di architettura utilizzata. Una volta finita la fase di sperimentazione in laboratorio, questo sistema a concentrazione verrà utilizzato in ambito militare per ridurre il peso dell'equipaggiamento dei soldati americani e favorire l'approvvigionamento energetico nei campi di battaglia.  Successivamente questa tecnologia verrà estesa ad ambiti privati e industriali, per fortuna aggiungerei. Ulteriori informazioni sono disponibili (in inglese) sul sito dell'
università del Delawareuniversità del Delaware (fonte ufficiale) o su GreenCarCongressGreenCarCongress

CLEAN VENTURE 21 CORPORATION (GIAPPONE)
Questa società giapponese sta sviluppando un sistema di celle solari composte da sfere di sicilio, riprendendo una vecchia tecnologia che Texas Instruments aveva sviluppato e brevettato negli anni ottanta. Lo sviluppo di questa tecnologia si era interrotto, vista la bassa rese energetica e gli alti costi di produzione. I ricercatori sono risuciti ad implementare questo sistema inserendo ogni sfera (da 1 mm di diametro) in un riflettore di una larghezza compresa tra i 2.2. ai 2.7 millimetri. Ogni sfera cattura e immagazzina la luce incidente sulla superficie e la trasferisce all'interno della sfera, al quale è collegato un elettrodo. Questo sistema garantisce, allo stato attuale, un'efficienza del 12%, ma i ricercatori giapponesi stimano di raggiungere in breve tempo il 13-14%. Non si tratta di un risultato eclatante in senso assoluto, tuttavia questo sistema utilizza una quantità di silicio cinque volte inferiore ai normali moduli fotovoltaici, permettendo un risparmio del 20% sui costi di produzione. Ulteriori informazioni e video disponibili al seguente indirizzoseguente indirizzo


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