Sabato, 18 Agosto 2018

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SCUOLE PARITARIE: GRAZIE A LORO LO STATO RISPARMIA OGNI ANNO 6,245 MILIARDI DI EURO


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Dieci anni fa il Parlamento italiano approvò la legge n. 62 del 10 marzo 2000 sulla parità scolastica, una scelta di libertà d'educazione legittima, che però è sempre stata oggetto di critiche, soprattutto in ragione della gestione economica italiana delle risorse all'istruzione. Lo stato italiano, infatti, non brilla certo per gestione della spesa pubblica destinata alla scuola (pubblica e paritaria), risultando secondo il rapporto Ocse “Education at a Glance”rapporto
Ocse “Education at a Glance” uno dei Paesi con  il minor livello di investimenti nelle istituzioni scolastiche (4,5% del Pil).
Per cui è normale che in una situazione di investimenti scarsi le anomalie risultino maggiormente evidenti soprattutto in relazione all'eterna diatriba scuole pubbliche vs scuole paritarie. A riportare in auge la questione è stato il portale Tuttoscuola.com che ha fatto i conti in tasca alle scuole paritarie, dalla prima infanzia alle superiori. Soprattutto le scuole per l'infanzia , secondo Tuttoscuola, infatti, rappresentano qualcosa di più rispetto ad una alternativa alla scuola statale, accogliendo il 40% dei bambini iscritti in strutture pubbliche e private diffuse su tutto il territorio nazionale. Queste assicurano il servizio educativo a circa 650 mila bambini tra i 3 e i 5 anni, soprattutto nei piccoli centri dove lo Stato non è arrivato a costruire istituti.
Stando ai calcoli del portale se non vi fossero quelle strutture non statali, lo Stato dovrebbe istituire proprie scuole per circa 26mila nuove sezioni, a cui dover assegnare 52 mila insegnati e un altro numero di collaboratori scolastici. Ciò comporterebbe un aumento anche del personale amministrativo. Conti alla mano, dunque la presenza di queste scuole rappresenta un grosso risparmio per lo Stato. Nello specifico per ogni bambino iscritto ad una scuola dell'infanzia statale lo Stato spende annualmente 6116 euro, mentre per un bambino iscritto alla scuola dell'infanzia paritaria versa un contributo pari a 584 euro, risparmiando così 5532 euro.

 


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A livello aggregato il risparmio dello Stato per la scuola per l'infanzia ammonta annualmente a 3,436 miliardi di euro.
Allargando il ragionamento alle scuole primarie si può stimare in 1,202 miliardi il risparmio dello Stato, che spende, infatti, 7366 euro per ogni studente nella scuola statale contro un contributo di 866 euro pro capite nelle scuola paritaria. Più contenuti, invece (ma sempre consistenti) i risparmi per la scuola secondaria di primo grado (500 milioni di euro all'anno) e per le superiori (1,11 miliardi di euro annui). Complessivamente insomma, se le scuole paritarie non esistessero, lo Stato dovrebbe spendere 6,245 miliardi di euro all'anno accogliendo allo stato attuale 1 milione e 60 mila studenti attualmente iscritti a scuole non statali.

[Via: Tuttoscuola.comTuttoscuola.com ]

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Si ringrazia l'utente Thomas Favre-BulleThomas
Favre-Bulle di flickr per l'immagine


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