Martedi, 27 Giugno 2017

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STUDENTI: LE PERFORMANCE MIGLIORI SI REGISTRANO AL NORD E NEI LICEI


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Qualche mese fa l'Ocse ha presentato il rapporto “Programme for International Student Assessment”, in cui venivano analizzate le competenze degli studenti quindicenni nella Lettura, in Matematica e Scienze. Come abbiamo visto le performance fatte registrare dagli studenti italiani sono migliorate anche se si collocano ancora al di sotto della mediae
performance fatte registrare dagli studenti italiani sono migliorate
anche se si collocano ancora al di sotto della media. Oggi vogliamo approfondire il discorso , analizzando i dati del Rapporto Nazionale OCSE PISA 2009, pubblicato sul sito dell'Invalsisito
dell'Invalsi (Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione).
Dal punto di vista territoriale a fronte di una media italiana di 488 (valore di benchmark), si riscontra una media superiore a quella Ocse (493) da parte degli studenti del Nord Ovest (511) e del Nord Est (504). Il Centro (488) risulta in linea con la media italiana ma sotto la media OCSE, mentre Sud e Sud Isole si collocano significativamente al di sotto delle due medie di riferimento con un punteggio medio di 468 e 456 rispettivamente. A livello regionale i risultati migliori sono stati ottenuti dagli studenti della Lombardia con una media di 522, seguiti da quelli della Valle d’Aosta (514), del Friuli Venezia Giulia (513) e del Veneto (505). Per quanto riguarda il Mezzogiorno, invece, i punteggi medi di tutte le regioni meridionali, con l’eccezione dell’Abruzzo (480) e della Puglia (489), sono significativamente al di sotto della media nazionale. I risultati più bassi sono stati rilevati in Sicilia (453), Campania (451) e Calabria (448).
Esiste poi una profonda differenza delle performance raggiunte in base al tipo di scuola. Gli studenti dei Licei, infatti, si collocano ad un livello piuttosto elevato con un punteggio medio di 541, seguiti dagli studenti degli Istituti tecnici con una media di 476. Gli studenti degli Istituti professionali e della Formazione professionale si pongono nella fascia bassa della distribuzione, rispettivamente con 417 e 399 punti.


ANALISI DEI LIVELLI DI PERFORMANCE
Considerando i livelli più alti raggiunti dagli studenti (livello 5 e livello 6, secondo la classificazione Ocse), si nota che il nostro Paese presenta una percentuale di questi studenti significativamente sotto la media OCSE (0,6% contro 0,8% per il livello 6 e 5,8% contro 8% considerando livello 5+6) e, in generale, si caratterizza per una distribuzione delle percentuali di studenti ai vari livelli spostata verso il basso. Considerando anche il livello 4 si ha una media OCSE del 28%, con l’Italia che presenta una percentuale leggermente inferiore (26%). Si può affermare che questi risultati raggiunti dall'Italia sono in linea con i dati medi del nostro Paese, visto che esiste una correlazione positiva tra punteggi medi elevati e percentuali di top performers.
Al livello 3, gli studenti sono in grado di svolgere compiti di complessità moderata, tra quelli più comuni che gli adulti, giovani e meno giovani, incontrano nella vita quotidiana. Includendo questi studenti nell’analisi, si arriva a una media OCSE del 57%, contro una media italiana del 55%.
Il livello 2 corrisponde ad un livello base, che consente agli studenti di partecipare efficacemente e produttivamente al mondo reale. In media, nei paesi OCSE, l'81% degli studenti possiede competenze a questo livello, mentre in Italia tale percentuale ammonta al 79%, con il 24% di studenti per i quali il Livello 2 è il più alto raggiunto.


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Il rapporto ricorda in proposito che secondo quanto riporta uno studio canadese gli studenti che hanno una competenza in lettura inferiore al Livello 2 tendono, all’età di 19 anni, a non frequentare l’università e ad avere problemi di occupazione, situazione che si aggrava a 21 anni.
Il livello 1 è suddiviso in due sottolivelli: 1a e 1b, dove quest'ultimo rappresenta il livello più basso di competenze. In Italia si ha una percentuale di studenti al livello 1a del 14%, leggermente superiore alla media OCSE (13%), mentre abbiamo una percentuale del 5,2% di studenti al Livello 1b (contro una media Ocse dell'1,1%) e dell’1,4% al di sotto di tale livello.
A livello territoriale le percentuali più alte di top performers (livelli 5 e 6), si registrano nel Nord Ovest (9,4%), e nel Nord Est (8,2%), seguiti dal Centro (5,6%), dal Sud (2,9%) e dal Sud Isole (2,5%). Se si considerano i livelli più bassi (1a e 1b), invece il quadro è esattamente inverso con il Sud Isole che presenta la percentuale più elevata (30%, significativamente sopra la media OCSE), seguito dal Sud (25%, significativamente sopra la media OCSE), dal Centro (21%) e, infine, dal Nord Est (16%) e dal Nord Ovest (14%), queste ultime entrambe significativamente al di sotto della media OCSE.

 

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