Mercoledi, 24 Gennaio 2018

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CELLULARI E SMARTPHONE: IN ARRIVO I CARICABATTERIA UNIVERSALI PER I CONSUMATORI EUROPEI

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caricabattunico080810.gifUno degli obiettivi della Commissione Europea è quello di uniformare gli standard tra i Paesi membri per favorire gli scambi commerciali e la circolazione di merci. La standardizzazione di alcuni processi e ambiti tecnologici può anche favorire la diffusione dei prodotti, creare nuovi competitor nei mercati ed elevare il livello di concorrenza e di sviluppo tecnologico, a favore dei consumatori. Uno degli ambiti in cui la Commissione si sta impegnando da oltre un anno è quello di creare un caricabatteria universale per tutti i telefoni cellulari. Se esistesse uno standard comune, infatti, i consumatori avrebbero la possibilità di reperire facilmente un nuovo caricabatteria, anche in situazioni di emergenza e probabilmente lo pagherebbero anche meno, vista l'alta diffusione. In più la presenza di un caricabatterie standard farebbe diminuire la quantità di rifiuti di questo tipo, in quanto i consumatori non dovrebbero più gettare via i vecchi caricatori quando acquistano nuovi telefoni. Secondo uno studio condotto in Francia dall’Istituto Nazionale del Consumo, ogni 20 mesi diventano inservibili tra i 48 e i 521 milioni di caricabatterie: una dato decisamente impressionante, soprattutto considerate le difficoltà che lo smaltimento di questo genere di rifiuti (RAEERAEE) comporta.
Fissato l'obiettivo la Commissione Europea ha agevolato l'accordo tra i principali produttori di telefonia mobile per armonizzare i caricatori di batterie nell'Unione Europea. Più precisamente circa un anno fa al Mobile World Congress di Barcellona, diciassette aziende fra i principali produttori di cellulari e operatori mobili hanno sottoscritto un protocollo d'intesa dove si impegnavano ad assicurare la compatibilità dei caricatori sulla base del connettore Micro-USB. Nel protocollo veniva lasciata aperta una finestra anche verso il futuro, assicurando che nel caso di evoluzione delle tecnologie le imprese avrebbero provveduto, al momento opportuno ad adattare i caricabatterie ai nuovi standard.

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TELEFONIA MOBILE: ARRIVA “MI CONVIENE”, L'OSSERVATORIO DI ADICONSUM CHE MONITORIA GLI OSSERVATORI

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miconvieneadiconsum.gifPer i consumatori riuscire a districarsi tra le offerte per la telefonia mobile non sempre è facile, soprattutto perché questo settore è caratterizzato da una pubblicità aggressiva e non sempre trasparente. Anzi l'impressione che spesso deriva dall'offerta pubblicitaria è che la tariffa proposta sia sempre la migliore e la più vantaggiosa. Per cercare di ristabilire un po' di equilibrio e una maggiore trasparenza delle condizioni economiche, la Delibera N. 96/07/CONS dell'Agcom (autorità Garante Comunicazioni) ha stabilito alcunI obblighi per gli operatori. Tra questi obblighi vi è quello di formulare condizioni economiche trasparenti, in modo da evidenziare tutte le voci che compongono l'effettivo costo del traffico telefonico e di pubblicare sul proprio sito web (nella homepage) l'elenco delle offerte vigenti, specificando se ancora sottoscrivibili o meno. In ogni caso, sebbene l'informativa sia ora maggiormente trasparente, capire quale possa essere la tariffa migliore tra gli operatori disponibili, rimane un compito complicato per il consumatore medio. Soprattutto da quanto ai 4 operatori classici, si sono aggiunti anche una ventina di operatori mobili virtualioperatori
mobili virtuali (esempio Coop, Poste Italiane).


I MOTORI DI CALCOLO E L'OSSERVATORIO DEI MOTORI
Un aiuto in questo campo può arrivare dai cosiddetti motori di calcolo, ovvero appositi siti internet che permettono di realizzare un confronto tra i diversi piani tariffari per la telefonia mobile.
Essendo anche il ruolo di questi motori di calcolo piuttosto delicato e potendo, in linea teorica, creare ulteriori distorsioni, l'Agcom, con la delibera n. 331/09/CONS del 25 Giugno 2009, ha provveduto a stabilire i requisiti base per l’accreditamento di questi osservatori comparativi. Tra i requisiti per l'accreditamento, l'Agcom ha previsto che via sia quello della presenza in rete da almeno un anno, dalla pubblicazione della delibera. Per questa ragione attualmente molti motori non sono ancora riconosciuti ufficialmente. Perciò l'accreditamento non può essere una discriminante valida per capire quale tra i motori di calcolo presenti in rete, sia il più valido ed affidabile. Per ovviare a tale situazione l'associazione dei consumatori Adiconsum si è attivata per realizzare un osservatorio degli osservatori che possa portare ad una classificazione (semestrale) dei motori, a beneficio degli utenti. A questo scopo l'associazione ha messo a disposizione dei consumatori un questionario ed uno specifico forum dove far pervenire commenti ed eventualmente far emergere criticità incontrate utilizzando i vari servizi comparativi. L'osservatorio Adiconsum, battezzato dall'associazione “Mi Conviene” ha attualmente individuato 8 diversi motori di ricerca in grado di effettuare confronti tra le tariffe della telefonia mobile.
I  motori esaminati sono:
  • Altroconsumo
  • Migior Tariffa
  • MondoTariffe
  • MobiSave
  • Rete civica Alto Adige
  • Scegli Tariffa
  • SOS Tariffe
  • SuperMoney
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SMS TROPPO CARI: LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI CHIEDONO L’ADEGUAMENTO ALLA MEDIA EUROPEA

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smsroamingfederconsu.gifSi è risolta a favore dei consumatori la causa che ha visto impegnate le società leader nel campo della telefonia mobile (Vodafone, T-Mobile, Orange…) contro il tetto al roaming internazionale, ovvero un limite massimo alle tariffe relative a chiamate internazionali, SMS e scambio dati: la Corte di Giustizia Ue di Lussemburgo ha confermato che tutte le compagnie di telefonia dovranno attenersi ai limiti attualmente fissati fino al 30 giugno 2012.
Con l’occasione di questo importante successo per i consumatori, le associazioni Adusbef e Federconsumatori si stanno ora attivando per chiedere ai gestori di telefonia mobile italiani di abbassare le tariffe relative all’invio di SMS, che in Italia sono sui livelli più costosi d’Europa.
In effetti i numeri sono emblematici: se in Europa il costo medio di un SMS è di 7,5 centesimi di euro, in Italia un SMS costa intorno ai 13 centesimi, che possono divenire addirittura 35 nel momento in cui il messaggino sul cellulare sia inviato all’estero.
Per supportare la tesi secondo cui il costo degli SMS sia ingiustificatamente elevato, Adusbef e Federconsumatori hanno citato una ricerca del professor Srinivasan Keshav, la quale argomenta in maniera tecnica come l’invio di SMS abbia costi pressochè nulli per la società di telefonia, dal momento che la quantità di dati presente in un SMS sia così minima da non caricare il ripetitore più vicino.
Adusbef e Federconsumatori, proprio in virtù della sentenza della Corte di Giustizia che ha deliberato il tetto per quanto riguarda il roaming internazionale, intendono rivolgersi all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni al fine di ottenere un abbassamento dei costi per questo specifico servizio di telefonia affinchè si possano adeguare alla media europea.

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L'ANTITRUST MULTA LA TELECOM PER LO SPOT TIM CARTA VACANZE

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antitrusttim.gifAnche la Telecom ha le sue grane e questa volta l'Antitrust ha punito "duramente" la società telefonica più famosa in Italia. Una multa da 80 mila euro alla Telecom: il motivo? Molto semplice: ricordate i due spot televisivi che promuovono all'inizio dell'estate dello scorso anno, l'offerta “Tim carta vacanze”? Bhè, proprio quei due spot, o meglio, i messaggi pubblicitari diffusi sulle diverse emittenti nazionali, in modo tale che gli italiani non possano non vederli, siano in realtà delle pratiche commerciali scorrette e, in quanto tali, a diffusione vietata e soggette a sanzioni.
Nell'ultimo bollettino diramato dall'Antitrust, si evidenzia come sia stata accolta la segnalazione operata dall'associazione Movimento Consumatori e anche da alcuni utenti.
In poche parole, sembra che i messaggi pubblicitari diffusi contengano delle promesse alquanto ingannevoli (“con Tim Carta Vacanze chiamo e mando sms a solo 1 cent, verso tutti, ma proprio tutti tutti”) mentre in realtà le condizioni dell'opzione tariffarie sarebbero diverse.
Nello specifico, il messaggio pubblicitario non affronterebbe il problema di informare il cliente di condizioni e limitazioni dell'offerta stessa, come ad esempio, il numero massimo di sms o chiamate, il costo dello scatto alla risposta, oppure le spese di attivazione, durata dell'offerta e possibilità e modalità di rinnovo.
L'Antitrust ha così sanzionato Telecom, per la violazione degli arti. 20, 21 e 22 del Codice del Consumo, in particolar modo, per il motivo che lo spot pubblicitario non presenta né completezza, né trasparenza informativa, ma, anzi, rappresenta un modo per fuorviare il cliente. Infatti nel Codice di Consumo all'articolo 20 (paragrafo b) si definisce la pubblicità ingannevole quella che : " telefonia | Page 4 in qualunque modo, compresa la sua presentazione sia idonea ad indurre in errore le persone fisiche o giuridiche alle quali è rivolta o che essa raggiunge e che, a causa del suo carattere ingannevole, possa pregiudicare il loro comportamento economico". Per approfondimenti potete scaricare il Codice di Consumo in formato pdf a questo indirizzoquesto indirizzo .

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CONFRONTO TRA I SERVIZI DI RICERCA TELEFONICA, QUANTO COSTANO E COME RISPARMIARE

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servizidodici.gifNel settore delle telecomunicazioni sono disponibili diversi servizi che consentono di trovare un numero telefonico con una semplice telefonata. Superato il monopolio del “12”, il vecchio numero con tariffa fissa alla risposta, diverse aziende propongono oggi il medesimo servizio in regime di concorrenza, abbinando al numero anche un’ampia gamma di informazioni correlate. Proprio per tale ragione, il consumatore può valutare le tariffe e scegliere di conseguenza il numero da chiamare per la consultazione. Ecco qui i prezzi:

Il numero 12881288 prevede le seguenti tariffe: da rete fissa 36 centesimi alla risposta + 2,4 centesimi di euro per ogni secondo effettivo di conversazione. La medesima tariffa è prevista per gli utenti Tim, mentre per tutti gli altri operatori, 3 centesimi di euro al secondo, con il primo minuto tariffato alla risposta.
Il 12541254 di Virgilio ha invece questi tariffari: 36 centesimi alla risposta + 2,4 centesimi di euro al secondo per ogni operatore di rete fissa, la stessa tariffa per gli utenti Tim e per tutti gli altri operatori di telefonia mobile 0,58 euro alla risposta + 2,4 centesimi al secondo. Per l’operatore H3G la medesima tariffa, ma con un costo di scatto alla risposta superiore: 0,82 euro.
Anche il 12401240 di Pagine Bianche offre il servizio a 36 centesimi di scatto alla risposta + 2,4 centesimi al secondo per quanto riguarda i telefoni fissi. Per quanto riguarda la telefonia mobile, 0,15 euro di scatto + 0,026 al secondo con l’operatore Tim, 1,73 + 0,020 con Vodafone, 1,38 – 0,020 con H3G, 1,73 + 0,020 con Conad Insim, BT Mobile e Daily Telecom Mobile, Uno mobile e Poste Mobile.

892424892424 di Pagine Gialle prevede una tariffa per la telefonia fissa di 36 centesimi di scatto alla risposta + 1,56 euro al minuto con tariffazione al secondo, per i mobili, in tutti i casi 15 centesimi di scatto alla risposta, a cui seguiranno 1,86 euro per l’operatore Tim, 1,74 euro per Vodafone, BT Mobile, Conad Insim, Daily Telecom Mobile, Fastweb Mobile, Poste Mobile e Uno Mobile, 1,56 euro per Wind, A-Mobile e Telepass Mobile, tutti con tariffazione al secondo.

 

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