Domenica, 23 Settembre 2018

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Tagli Al Trasporto Pubblico: Aumento Dei Biglietti e Rischio di Soppressione per un Treno Ogni Tre


manovra economica, pendolaria, treni

Si profilano tempi difficili per i pendolari, a partire dal prossimo inverno. Abbiamo visto come già adesso la situazione sia critica, con il 72% dei pendolari che si dichiara insoddisfatto del servizio, soprattutto per ciò che riguarda la sporcizia, i ritardi e l'affollamento sulle tratte principali. Il rischio per i pendolari è però quello di trovarsi presto di fronte ad una situazione ancora peggiore. A riferirlo è Legambiente che ha lanciato la quinta edizione di Pendolaria, la campagna dedicata alla mobilità sostenibile e ai diritti di chi sceglie il trasporto pubblico su rotaia.
Secondo il responsabile Trasporti di Legambiente, Edoardo Zanchini, con i tagli operati dal governo rischia di essere cancellato un treno ogni tre.

La legge di Bilancio ha certificato che per il prossimo anno le risorse saranno tagliate di 800 milioni di euro, il 45% in meno rispetto allo scorso anno. Ricordiamo che secondo Federmobilità il taglio sarà più contenuto e pari al 15% del budget.
Nello specifico con la manovra economica di Luglio, erano stati cancellati ben 1224 milioni di euro di trasferimenti alle Regioni per le spese relative al servizio di trasporto ferroviario regionale, mentre la Legge di bilancio (alla Camera) ha previsto risorse pari a 425 milioni di euro per l'acquisto di treni pendolari. Quindi 800 milioni totali in meno e 425 milioni da destinare a nuove carrozze che dovranno essere utilizzati gioco forza per salvare la circolazione dei treni esistenti.


Una situazione drammatica resa ancora più squilibrata dal fatto che, rileva Legambiente, nelle legge di Bilancio sono stati stanziati 400 milioni di euro al trasporto su gomma e che nel 2011 sono previsti investimenti complessivi per 1230 milioni di Euro per nuove strade e autostrade, tra Legge Obiettivo e Expo di Milano.  L'errore del Governo ,per Legambiente, risiede anche nel aver tagliato le risorse da un lato e dall'altro eliminato la norma contenuta nella Finanziaria 2008, che consentiva alle Regioni, a partire dal 2011, di trattenere una quota dell’accisa sul gasolio per il servizio ferroviario regionale.
Le conseguenze di questi tagli sono presto dette: con tutta probabilità i pendolari andranno incontro ad un aumento dei prezzi dei biglietti, mentre a seconda delle Regioni si osserverà un taglio dei treni dal 10 al 30%, già a partire dal prossimo 13 dicembre (quando scatterà l'orario invernale).
La campagna Pendolariacampagna Pendolaria sta già monitorando le situazioni più critiche delle linee ferroviarie e proseguirà fino a gennaio per dare voce ai pendolari attraverso diverse iniziative.



STIMA DEI TAGLI NEL SERVIZIO FERROVIARIO PENDOLARE
Legambiente ha poi pubblicato un'elaborazione dei tagli nel servizio ferroviario pendolare per il 2011 nelle Regioni a statuto ordinario. Le percentuali di taglio vanno dal 43,2% delle Marche (valore Minimo) al 44,6% della Basilicata (valore Massimo). In mezzo troviamo l'Abruzzo e il Molise (43,7%), la Calabria (44,4%), la Campania (44,3%), l'Emilia Romagna (44,2%), Lazio, Liguria, Lombardia e Piemonte (43,9%), la Puglia (43,8%), Toscana e Umbria (44,1%) e Veneto (44%)


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